Lile in cucina

C’è Lile, in cucina

L’atmosfera intima e piacevole del salotto di casa.
Il design lineare e tranquillo dell’arredamento nordico. Le luci soffuse di mille candele.
I piatti gustosi e raffinati che ti potrebbe servire la zia ottima cuoca.
L’ambiente rilassato e il servizio puntuale degno di un ristorante di tono, ma senza la pressione e la puzza sotto il naso di un ristorante di tono.

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È Lile in cucina, il locale preferito da Emanuela e ormai entrato nella top ten dei locali milanesi di tutto lo staff di MilanoSecrets.

Per una serata romantica o per una cena tra care amiche in vena di chiacchiere, è il posto che fa per voi.

Una sola raccomandazione: non spargete troppo la voce. È riservato e nascosto, e ci piacerebbe rimanesse così, fuori dai canonici circuiti della ‘Milano da bere’… E perfettamente dentro i nostri canoni di luogo prezioso.

Lile in cucina
Via Guicciardini 5
tel 02 49632629

Gli indirizzi milanesi di questa rubrica sono a cura di Milanosecrets

#bookbreakfast – Manuale di sopravvivenza amazzonica per signorine di città

#disagiointreno – Il risvoltino

L’inverno ai tempi della #modadelcazzo2016

Mi ricollego a una mia recente riflessione in cui mi interrogo sul fenomeno del risvoltino con caviglia scoperta, MA il resto del corpo bardato per scalare l’Everest.

Stazione, ore 6.50 del mattino.
Freddo porco, scenario da Silent Hill. Respiro la nebbia e mi fa male il naso. Mi manca solo il piumone per essere sicura di essere coperta abbastanza.
Davanti a me due ragazzini abbigliati come sopra.
Passa un diretto per Varese. Velocissimo. Folata di vento fotonica, un freddo della Madonna, turbinio di foglie secche.

Il ragazzino “Mamma che freddooooooooo! E ho anche i risvoltini!!!”
Perché sei un cretino.
La mia faccia: IL GRINCH.

Sono Fraps e tutti i giorni viaggio su e giù con il passante S5. Il treno è fonte di ispirazione per i miei post ironici e spesso taglienti, perchè mi piace guardare la gente e fantasticarci su in modo anche un po’ spietato. Credo di essere una scrittrice mancata e mi piacerebbe un giorno raccogliere i miei raccontini in un libro.

Focaccia al formaggio

Ingredienti e dosi per 4 persone:
350 g di farina
270 g di crescenza
4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 dl di acqua tiepida
Sale fino

Preparazione:
Porre la farina a cratere su una spianatoia.
Far sciogliere 2 pizzichi di sale nell’acqua tiepida e versarla nel cratere insieme all’olio.
Impastare fino a far diventare il composto liscio ed omogeneo e poi lasciar riposare, in una ciotola coperta con un panno, per circa 1 ora.
Dividere l’impasto in due metà e stenderne uno con il matterello.
Tirare la sfoglia quasi a farne un velo e adagiarla su una teglia sottile e unta. Distribuirvi la crescenza a tocchetti e coprire il tutto con la seconda metà di impasto tirato sottilmente.
Richiudere la focaccia lungo i bordi ripiegandola su se stessa.
Con una forchetta forare la superficie dell’impasto, versare un pò d’olio e completare con un pizzico di sale.
Infornare a 180° per 15 minuti.
Tagliare a fette e servire calda.

Preparazione: 20 minuti + il riposo
Tempo di cottura: 15 minuti
Difficoltà: Media

Cottura al forno tradizionale
La cottura al forno utilizza il calore secco. La temperatura, all’interno di un forno casalingo,
varia da 150°C e 240°C e l’aria calda raggiunge direttamente il cibo, provocando la formazione
di un sottile stato di crosta sulla sua superficie (motivo per il quale il forno va in genere
preriscaldato), cosa che impedisce perdite di succhi (e quindi nutrienti) significative. Il forno
permette numerose varianti di cottura, dalla classica, al sale, al cartoccio. E numerosi sono gli
accorgimenti per ridurre l’utilizzo di grassi aggiunti tra cui, ad esempio, l’utilizzo della
cosiddetta carta forno oppure di una teglia antiaderente. Molti forni hanno anche la funzione di
“cottura ventilata”, che permette di cuocere in tempi più ridotti perché il calore viene
distribuito tramite un ventilatore, appunto, che genera un flusso di aria calda che si
distribuisce più velocemente ed in maniera uniforme sugli alimenti.

Lo sapevi che
Le teglie in alluminio sono ideali per la cottura in forno: raggiungono velocemente la temperatura di cottura limitando al massimo gli sprechi energetici. La presenza di un buon antiaderente evita l’aggiunta di ulteriori condimenti, altrimenti necessari per impedire la formazione di bruciature nelle parti a diretto contatto con il metallo.

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Nella foto:
Teglia rettangolare cm. 30×22 – collezione Firenze di Ballarini

In breve:
– Le teglie di alluminio sono ideali. Raggiungono velocemente la temperatura limitando sprechi
energetici
– La presenza di un buon antiaderente evita l’aggiunta di ulteriori condimenti
– La cottura al forno utilizza il calore secco.
– La temperatura di cottura varia da 150°C a 240°C
– Per ridurre l’utilizzo dei grassi aggiunti si consiglia di usare la carta da forno o una
– teglia antiaderente
– La cottura ventilata permette di cuocere in tempi più ridotti

Ballarini logo

Le ricette che vi proponiamo in questa rubrica sono a cura di unaricettalgiorno

Mariù

Il kebab si fa gourmet

È da qualche settimana che ho una voglia irrefrenabile di kebab. Ma non un kebab qualunque…
Vorrei qualcosa di più, vorrei poter scegliere il ripieno. E poi vorrei mangiarlo da seduta, e non appollaiata su quegli scomodissimi sgabellotti.

Tempo di mettere a fuoco la voglia ed ecco spuntare Mariù: un concentrato di genio italiano applicato alla tipica specialità medio orientale.

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Il principio è quello del fast food, ma gli ingredienti sono di qualità super e soprattutto si possono abbinare come più ci piace.

Avvicinatevi al banco e ordinate, vi chiameranno poco dopo con la vostra delizia pronta da gustare ad uno dei tavolini bianchi e gialli.
Detestate la carne? C’è anche la versione veg!
Non resta che provare tutte le varianti.

Mariù – kebbaberia gastronomica
Viale Sabotino 9
Tel 02 58433013
aperto tutti i giorni
dalle 12,30 alle 15
dalle 19,30 alle 00
Gli indirizzi milanesi di questa rubrica sono a cura di Milanosecrets

#disagiointreno – Meglio a casa?

Ritorno alla magione ore 18.30. Sono in piedi dalle sei.

Treno in ritardo, nebbia, sul treno pazzi che ridono da soli, un ubriaco che ha deciso di blaterare la storia della sua vita, studenti di medicina che parlano di autopsie. Ma l’highlight della giornata è stata la ragazza che stamattina, davanti a me in metro, ascoltava Run the world (girls) di Beyoncè -io non so se rendo l’idea, ma era a volume talmente alto che la sentivo dai suoi auricolari e ne ero terrorizzata- e accennava anche uno sculettamento. Alle sette. In metro. Ovviamente aveva i leggings usati come se fossero pantaloni.

Insomma oggi era meglio stare a casa, quello volevo dire.

Sono Fraps e tutti i giorni viaggio su e giù con il passante S5. Il treno è fonte di ispirazione per i miei post ironici e spesso taglienti, perchè mi piace guardare la gente e fantasticarci su in modo anche un po’ spietato. Credo di essere una scrittrice mancata e mi piacerebbe un giorno raccogliere i miei raccontini in un libro.

#bookreakfast – Non è un mestiere per scrittori

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Bresaola in salsa piccante

Ingredienti e dosi per 4 persone:
200 g di bresaola
120 g di lattuga
un pompelmo bio
40 ml di olio extravergine d’oliva
senape
prezzemolo
poco sale fino

Procedimento:
Pelare a vivo il pompelmo, conservare parte della buccia, e staccare gli spicchi.
Tritare la buccia insieme al prezzemolo.
Mescolare il trito con un cucchiaio di senape, diluire con il succo di pompelmo ed emulsionare con l’olio extravergine.
Decorare la bresaola con gli spicchi di pompelmo.
Accompagnare con la lattuga e la salsa.
Servire.

Per porzione:
Kcal 239, proteine 25 g, lipidi 13 g, carboidrati 4 g

Tempo di realizzazione: 10 minuti
Tempo di cottura: – minuti
Difficoltà: Bassa

Le ricette che vi proponiamo in questa rubrica sono a cura di unaricettalgiorno

Trippa

C’è trippa, ma non per gatti

Ci hanno detto che c’è il miglior vitello tonnato della città.
Ci hanno detto che la trippa, da loro, è eccellente.
Ci hanno detto che sono simpatici e disponibili, giovani ma molto professionali.

E allora ci siamo andate anche noi, e alla fine possiamo sottoscrivere tutto. E premiarli perché nonostante tutto, a Milano, un posto così mancava.

Quindi veniteci per le vostre serate tra amici, per quei giorni in cui proprio non avete voglia di cucinare ma morite dal desiderio di un piatto caldo ben cucinato e servito un po’ come a casa, senza la spocchia tipica dei milanesi spuzzoni.

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Gustatevi i piatti, bevete un buon vino o una buona birra, spendete il giusto e godetevi l’atmosfera da trattoria di gusto, dove il divertimento e l’allegria sono al primo posto.

Trippa
Via Vasari 3
Tel 02 36741134

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